I “Buu” invadono San Siro: la risposta dell’Inter al razzismo è un successo!

Grande successo per la campagna lanciata dall’Inter dopo quanto accaduto a San Siro nei confronti di Koulibaly durante il match contro il Napoli. Il vergognoso ululato razzista è stato trasformato nell’acronimo “Brothers Universally United”, ovvero fratelli universalmente uniti.

La campagna nasce sui social con un video pubblicato dall’Inter che vede protagonisti il presidente Steven Zhang, il vice presidente Javier Zanetti, il capitano Mauro Icardi e le ex stelle Luis Figo e Samuel Eto’o; gli interisti recitano lo slogan “Brothers Universally United”, seguito dal claim “Write it, don’t say it” e dall’hashtag finale #NoToDiscrimination.

Il giorno seguente lo Slogan “BUU” ha invaso “prepotentemente” San Siro in occasione del match casalingo contro il Sassuolo. Una gigantesca coreografia dai colori e dallo stile vivace ha ricoperto buona parte degli spalti, contribuendo a creare un clima di festa i cui attori principali sono stati senz’altro gli oltre 11 mila bambini che hanno occupato il primo anello del Meazza.

La società neroazzura è stata abile a sfruttare uno spiacevole episodio a proprio vantaggio, veicolando un messaggio positivo con modalità e tempi impeccabili. La campagna è diventata presto virale ed è stata supportata da tanti club, sportivi, celebrità, tifosi ed addetti ai lavori.

#NoToDiscrimination

Fonte foto: calciomercato.com

Vincenzo Neri

 

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